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24 ottobre 2007

The most wonderful mosaic of sound I ever heard in my whole life

E così DJ Enzo ci ha lasciati con i calzoni calati facendoci intendere che avremmo visto un film porno e consegnandoci invece uno dei contenuti multimediali più casti della storia del contenutismo multimediale. Meno male che ci sono io a postare qualcosa di veramente hardcore, nella fattispecie questo minimix assemblato da Kode 9 per presentare il nuovo album di Burial (il disco più atteso dell'anno, nonostante molti di voi si siano fatti depistare dai Radionerd) e trasmesso nel corso dell'imprescindibile programma dedicato agli sperimentalismi elettronici di Radio BBC1. Il mix è splendido, e già così ci sarebbe più di una ragione per far scivolare la mano dentro i boxer, ma il pezzo forte di questo frammento è forse l'introduzione di Mary Ann Hobbs, talmente eccitata di fronte a questo grande momento di radiofonia da regalare una performance vocale tanto intensa da sconfinare ampiamente nei territori della telefonia erotica.

[mp3] burial album preview (via dubstepforum)

23 ottobre 2007

nessuno c'ha un ferro, cristoddio?

tutti ne parlano, aggiungendo sempre "sì, ma non quello di peckimpah". personaggi insospettabili stazionano all'ingresso dei cinema porno con improbabili berretti e occhiali da sole, indecisi se entrare o meno. le ragazze suicide, in confronto, erano robe da regazzine.

noi diciamo soltanto: oscar per violetta.



[video] violetta beauregarde in "il mucchio selvaggio"

11 luglio 2007

un modo subdolo per dire "restate a casa, così io trovo parcheggio facilmente"

in quella immonda porcata chiamata electroma - tra una kubrickkata e un'antonionata - i daft punk sono due robot che sognano di diventare umani. in fondo è bizzarro, considerando che da una decina di anni thomas bangalter e guy-manuel de homem-christo dimostrano di cercare esattamente il processo inverso.

il live dei daft punk è l'estremizzazione della loro volontà di essere robot, di essere tecnologia allo stato puro. non è un concerto, non è un dj set, è semplicemente l'esposizione della macchina. una macchina perfetta e stordente che distoglie l'attenzione da quelle due figure inumane che spuntano ridicolmente minuscole dalla piramide e che in fondo non sai chi sono né cosa fanno. e non ti importa, finché le casse vomitano da funk, revolution 909 o around the world. e però questa sensazione da meta-concerto ti lascia un po' così. giudicherete voi domani.

[video] daft punk - da funk + daftendirekt (live @ pukkelpop 2006)