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20 marzo 2008

50 indie-records, 2 weeks (day 3)

clinic - do it! 5
discretamente incazzati per essere i clinic ma meno incisivi rispetto al passato. però sono pur sempre i clinic e un secondo ascolto lo meritano. non adesso, però, che mancano ancora 39 fottuti dischi.
[mp3] in arrivo, ci scusiamo per il problema tecnico


cloud cult - feel good ghost 4
i dischi precedenti mi erano anche piaciucchiati, ma in questo caso ho faticato ad arrivare alla fine. poi per fortuna ho iniziato a chiedermi perché sto facendo tutto questo e quando mi sono reso conto di non avere una risposta il disco era già finito.

[mp3] in arrivo, ci scusiamo per il problema tecnico


correcto - s/t 6
un po' come la compagna carina delle medie che ti dice "io ti voglio bene, ma come amico". carini, onesti, divertenti, inutili, dimenticabili. tra l'altro firmano joni che sembra una canzone scartata senza motivo dall'ultimo album dei new order.

[mp3] correcto - joni


destroyer - trouble in dream 4
e che palle.

[mp3] destroyer - foam hands


does it offend you, yeah? - you have no idea what you're getting yourself into 5
e dire che questo dovrebbe essere pane per i miei denti. dei tanti generi nati e morti in un amen, direi che il nu rave è quello che ha avuto il tempo di latenza inferiore. qualche pezzo qua e là non è male, ma la cosa strana è ascoltare e pensare "madonna, è un disco terribilmente 2007". mi sento in colpa solo a pensarlo, ma tant'è.

[mp3] does it offend you, yeah? - we are rockstars

19 marzo 2008

50 indie-records, 2 weeks (day 2)

aidan john moffat - i can hear your heart 9
chi mi conosce sa bene che potrei dare un 9 all'orso yogi dell'indierock scozzese anche sulla fiducia. ed è vero, mica no. però questo è un voto che rispecchia l'adorazione per un non-album che conferma la genialità letteraria di aidan, che per fortuna ha anche abbandonato le cazzatelle alla lucky pierre.

[mp3] aidan john moffat - i'm no bitter


cadence weapon - afterparty babies 7
lo sapevo che nel mio elencone ci doveva essere qualcosa di buono. ecco materializzarsi tutto il buono in questo sbarbatello canadese che fa rap su basi minimalissime appena sporcate da quelle linee di synth che purtroppo latitano nei dischi di adam green.

[mp3] cadence weapon - true story


cass mccombs - dropping the writ 7
bravino, questo. robusto cantautorato rock con una voce che spesso e volentieri ricorda l'amato elliott smith, uno che ci manca parecchio. ah, scopro che il disco negli usa è uscito ad ottobre 2007, ma allmusic.com dice 2008. e poi oh, il gioco è mio e le regole le faccio io.

[mp3] cass mccombs - full moon or infinity


cat power - jukebox 5
boh, io la preferivo quando canticchiava sopra una chitarra e poco altro. e quando si devastava ai concerti, anche.

[mp3] cat power - silver stallion


girls in hawaii - plan your escape 7
fanculo che bel dischetto. erano bravi al tempo dell'esordio, sono bravi adesso. leggeri leggeri eppure incisivi, per me suppliscono nel migliore dei modi alla dipartita dei grandaddy. e visto che non riesco a decidermi, crepi l'avarizia e doppia razione di mp3.

[mp3] girls in hawaii - bored
[mp3] girls in hawaii - shades of time

18 marzo 2008

50 indie-records, 2 weeks (day 1)

ultimamente ascolto troppi pochi dischi. no, non è esatto. ascolto meno dischi ma li ascolto di più, più a lungo. di certo ascolto meno dischi indie e per me è stato uno shock scoprire da inkiostro che nel 2008 sono già usciti un fottìo e mezzo di dischi indie. e allora ho deciso di fare un test per capire quanta indietudine si nasconde ancora sotto la mia pelle.

50 dischi usciti in questi 2 mesi e mezzo. mi dò 15 giorni di tempo per ascoltarli tutti. un solo ascolto e un giudizio secco, come ai bei tempi. e come tutti i reality che si rispettano, copertura integrale dell'evento, a partire da oggi.

adam green - sixes and sevens 3

il disco giusto per iniziare il giochino, direi. adam green è molto bravo, soprattutto a gonfiare a dismisura le palle dell'ascoltatore. oltretutto prova anche a pubblicare drowning head first spacciandola per un pezzo nuovo e dimenticandosi di averla già pubblicata con i moldy peaches. si chiamava anyone else but you.

[mp3] adam green - drowning head first


baby dee - safe inside the day 6
ci sono un sacco di motivi per collegare baby dee ad antony, ma rispetto al bambolone tenerone baby dee ha molta più fantasia nell'alternare atmosfere. certo che il suo birignao a volte diventa davvero insopportabile, ma insomma.

[mp3] baby dee - big titty bee girl (from dino town)


beach house - devotion 4
dio mi perdoni se dopo 2 pezzi ho pensato "bè, dai, non sono per niente malvagi". sarà che you came to me non è niente male. boh, comunque a tratti sembrano gli air degli ultimi tempi. e non è proprio un complimento.

[mp3] beach house - you came to me


black mountain - in the future 5
ok, sono già nella fase nella quale esulto senza ritegno non appena sento una chitarra distorta. l'entusiasmo è durato poco. è che io pensavo che il prog tamarro si fosse estinto e invece ci sono rimasto male a realizzare che al contrario è vivo e lotta insieme a noi. non tutto da buttare, però.

[mp3] black mountain - angel


british sea power - do you like rock music? 6
ormai dopo 3 album puoi ben considerarti un veterano. loro in fondo lo sono e non è che offrano niente di nuovo al mondo, solo un onesto pop rock senza particolari vette nè cadute.

[mp3] british sea power - atom

15 ottobre 2007

This wannabe-John-Wayne motherfucker thinks he can fuck with my friday nights?

"A great moment of civic compromise"
Major Bunny Colvin



Qualche anno fa quando ho letto sul giornale che il sindaco di Bologna non lasciava più che la gente si ciucciasse la sua birra in pace per la strada ho reagito come faccio sempre quando mi arriva la notizia di qualche tragedia che non mi riguarda da vicino. Me ne sono battuto altamente i coglioni e sono saltato alla pagina sportiva regionale in cerca di qualche indiscrezione di calciomercato. Poi però, quando come l'altro giorno a Bologna mi è toccato andarci io, ho dovuto subire sulla mia pelle tutta l'insensatezza di una legge crudele, ingiusta, che tra l'altro colpisce come al solito le categorie più svantaggiate quali gli scansafatiche, i perdigiorno e gli scalzacani di varia natura. Secondo me queste squallide faide interne di neonazismo urbanistico la gente dovrebbe risolversele per conto proprio, e le leggi emesse dal sindaco di una città dovrebbero applicarsi soltanto ai residenti di quella città e di sicuro non ai turisti e ai viaggiatori di commercio provenienti da posti più civili, risparmiando peraltro loro l'umiliazione di farsi placcare dai buttafuori sedici volte nella stessa sera mentre cercano di uscire da un locale con la loro birra in mano reclamando il loro strafottuto diritto a fumare e bere nello stesso momento. Io a Bologna non ero mai stato ma sinceramente non mi ero mai posto il problema perchè tanto una volta sono andato a Piacenza e mi son trovato talmente male che avevo pensato di chiudere lì la mia relazione con il centro Italia. Poi invece sono dovuto venire e son venuto, e bisogna dire che Bologna praticamente è uguale a Padova solo con in più questo problema di uno sceriffo che interferisce sulla qualità dei tuoi venerdì sera, quindi secondo me se volete vedere Bologna andate a Padova e boicottate questa città che odia i giovani. A Bologna loro il venerdì sera non vanno a ballare come facciamo noi a Torino ma vanno invece a sentire i concerti dei gruppi indie. Pronti. Arriviamo in questo posto dove ci chiedono subito tredici banane per entrare. Dio fa, gli faccio al mio amico, chi cazzo suonano stasera, i Led Zeppelin? Invece no, suonava l'ennesima banda di islandesi sottratti all'allevamento intensivo di branzini. Adesso io non lo so francamente a cosa cazzo pensa il governo, però secondo me la prima mossa per migliorare la qualità della vita della gente di questo paese sarebbe proclamare un embargo contro la musica scandinava non-elettronica, perchè io sinceramente dopo tre minuti che guardavo queste ragazzine tristi che suonavano il violino sono andato spaventosamente vicino alla morte per inedia. Tra l'altro è successo a tutti i presenti, solo che dovendo giustificare le tredici banane di esborso molti hanno preferito fingere compiacimento, infatti guarda caso mi è bastato girare gli occhi per trovare altre due persone che si stavano frantumando i coglioni e allora abbiamo preso e siamo andati a bere degli amari del capo in un bar di briscolisti che abbiamo trovato lì vicino. Oh, io purtroppo oramai al venerdì sera senza quei nugoli di neopatentati che mi ballano intorno non mi diverto, però poi ho scoperto invece di poterli agilmente surrogare con una manciata di splendidi pensionati con le carte in mano, la battuta sempre in canna e le vecchie romagne d'ordinanza appoggiate sul tavolo. Il tipo di giocatori che quando il socio gli chiede di andare liscio loro gli calano in faccia un asso di bastoni stemperando la tensione agonistica in una di quelle grasse risate liberatorie che sono il sale della vita. Mi sono presto accorto che sarei tranquillamente potuto stare delle ore ad ascoltare questi anziani tracannatori di lambrusco e non nego che mi piacerebbe un giorno riuscire a diventare come loro. Solo che purtroppo sono invece il tipo di persona che se chiamo liscio e tu mi butti un carico tendo a volarti addosso impugnando una bottiglia rotta. E infatti quando era ora di tornare a casa è riemersa una delle mie grandi passioni sopite, ovvero quella di mettermi a litigare con dei buttafuori talmente grossi che il giorno che riescono a mettermi le mani addosso mi devono venire a raccogliere col cucchiaino.
Niente, praticamente quando siamo pronti per salire in macchina arriva questo fenomeno che ci chiede cosa cazzo aspettiamo a salire in macchina che lui deve andare a casa. Noi proviamo a fargli notare che se non veniva lui a darci fastidio a quest'ora eravamo già saliti, ma questo continua a stronzeggiarci addosso mostrando tra l'altro alcuni segni tipici dell'infarinamento quali il digrignamento dentale e la compulsione a ripetere. Infatti continua con questa cantilena che dobbiamo muovere il culo e salire in macchina e andare via veloci, fin quando io mi giro verso la mia amica e le domando secondo lei quale cazzo è il problema di questo ragazzo. Lui la prende malissimo e attacca a corrermi dietro sbraitandomi che per colpa mia che faccio casino sveglio la gente del quartiere e viene lo sceriffo e gli fa chiudere il locale, dando peraltro per scontato che a me me ne potesse sbattere qualcosa del destino del suo locale. La morale di questa storia è che secondo me se lo sceriffo invece di infastidire i turisti si preoccupasse di arginare il fenomeno dei buttafuori che urlano in mezzo alla strada alle quattro del mattino regalerebbe alla cittadinanza un vero grande gesto di civiltà.

[disclaimer] in ottemperanza alle nuove disposizioni di boicottaggio della musica scandinava questo numero di he was wrong esce privo dei consueti contenuti multimediali tanto cari a Dj Enzo. In sostituzione dei contenuti multimediali questo post verrà ipertaggato per cercare di placare in qualche modo le sue prurigini di ex studente di scienze della comunicazione.

[link] immagino che a questo punto la domanda sulla bocca di tutti sia: cosa cazzo sono andato a fare a Bologna? Ovviamente a cercare nuovi pretesti per fare della polemica gratuita, ma anche a dare il mio fondamentale contributo al lancio del nuovo vitaminic.