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10 settembre 2008
31 luglio 2008
from austin to turin
bruce sterling è da diversi mesi ospite di torino, e questa non è una novità. lui e la moglie scrivono dallo scorso autunno una bella rubrica su la stampa e il suo nome spunta un po' ovunque in molti degli appuntamenti culturali della città. finora però non ero mai incappato in questa straordinaria intervista, che offre l'ennesima prova di quanto quest'uomo sia un genio assoluto. una visuale strepitosamente acuta su una città che continua a reinventarsi alla ricerca di una propria identità definitiva.e visto che si parla di torino, beccatevi i farmer sea, che nonostante la mia recente avversione per certi suoni riescono a regalarmi dei gran bei momenti.
[mp3] farmer sea - neil young is watching me
[txt] beyond the beyond - bruce sterling's blog
18 luglio 2008
la gigantesca scritta *oop
avanti, spiegateci. spiegateci qual è il nostro problema con questo vasco brondi, che mercoledì ha avuto su di noi lo stesso effetto di una sana scartavetrata sul glande. canzoni tutte uguali, voce trapanante e fastidiosa, e poi la scrittura - la scrittura! - che dovrebbe rappresentare il grande disagio degli anni zero ma che invece pare soltanto uno sterile taglia e incolla di immagini, alcune anche interessanti, per carità, ma per lo più assolutamente casuali e buttate lì per fare un po' di rumore.spiegate, su.
11 giugno 2008
Blood of a Slave - Heart of a King

Bene. Direi che adesso che sono finiti gli europei di calcio possiamo tornare a concentrarci finalmente sulla musica, argomento sul quale siamo forse leggermente più competenti, soprattutto viste e considerate le infami formazioni pubblicate qui sotto da DJ Enzo, che si è dimostrato un tristissimo epigone donadoniano sempre pronto ad avvallare e difendere a spada tratta le scelte del tecnico, un fervente sostenitore della permanenza in campo dei tre centrocampisti più sboffi e sfiniti del campionato italiano che si è presentato a casa mia riempiendomi il frigo di una dolciastra birra australiana del colore dell'esame delle urine, lanciandosi in una serie di considerazioni tattiche degne di un uomo che (ricordiamolo) ha ammesso candidamente di non saper distinguere la destra dalla sinistra e ha dimostrato di non conoscere le posizioni in campo abituali di Maggio e Molinaro. Infatti secondo me se abbiamo perso è tutta colpa di DJ Enzo e del suo plaudire la presenza in campo di un attaccante da Coppa Uefa come Totò Di Natale.
Ma veniamo alle sempre più rare e sparute soddisfazioni che riesce a darmi la vita in questi giorni lugubri, come questo mixtape di Nas, peso massimo del rap newyorkese che ritorna in scena dopo avere decretato l'anno scorso la morte dell'hip hop. Ammetto che io e Nas ci eravamo un attimi persi di vista e ammetto di aver lungamente e colpevolmente trascurato la sua discografia, essendomi sempre limitato a venerare il suo disco d'esordio (Illmatic, 1994, una delle mezz'ore di musica più eclatanti che mi siano capitate nelle orecchie) e ignorando sistematicamente tutto il resto. Questo manipolo di pezzi sparati da DJ Green Lantern consegna invece un MC in forma campionato, uno dei più convinti e convincenti innalzatori del vessillo di Obama che in questi ultimi tempi si è consumato le corde vocali dividendosi tra i microfoni delle radio e quelli dello studio di registrazione per sostenerne la candidatura.
Hero è un singolo devastante, capace di coniugare tutta l'enfasi, la potenza e la rapidità di esecuzione che si richiedono a un pugno assestato per fare del danno, metafora pugilistica ispirata dall'ascolto di Legendary (Mike Tyson), altro picco di gradimento del nastro insieme a Black President e Association (microfono in comproprietà con Stic Man dei Dead Prez).
[mixtape] nas - the nigger tape
[link] un posto in cui si parla di calcio con grande competenza ed eleganza, infatti DJ Enzo non ha passato la selezione all'ingresso
20 maggio 2008
giusto perché non crediate che siamo morti
poteva il dubstep essere affare soltanto di ragazzini scostanti e di niggaz incazzati? grazie a dio no. grazie di esistere, vaccine.[mp3] vaccine - fever (high grade mix)
15 aprile 2008
io credevo che noi fossimo al 6%, almeno al 6%
dj stefano esce di casa convinto che la sinistra arcobaleno sia attorno al 5% e ha la faccia del lutto, perché per lui il risultato è un disastro. noi ne parliamo, ma evidentemente lui non ci sente, visto che solo a metà serata scoprirà che il 5% magari. io distribuisco cartoline della sinistra arcobaleno con mezza faccia di bertinotti dicendo una reliquia, l'ultima cartolina elettorale di fausto. lo dico scherzando e ridendo, mentre chiamo deni per chiedere se la sinistra arcobaleno è rimasta attorno al 3,5%. lui è chiaramente ubriaco, ma mestamente conferma, senza però dirmi che fausto si è dimesso. poi con i compagni di aperitivo ci dirigiamo allo united, dove va in scena il penultimo concerto degli isobel che hanno deciso di sciogliersi e di concedersi ancora un ultimo mini-tour prima di dire ciao ciao. per strada i ragazzi marocchini di palazzo nuovo provano a scherzare dicendo che hanno bisogno di vendere accendini per comprare il biglietto per casablanca, possibilmente già questa sera. allo united le facce tutto sommato sono sorridenti, si cerca di parlare il meno possibile di elezioni ma tanto sempre lì si va a finire. dopo il gruppo spalla salgono sul palco gli isobel ed è un gran concerto nonostante danilo poi sostenga "no, dai, siamo stati troppo freddi". intanto infilano in scaletta anche pitagora degli altro e io apprezzo assai. ma intanto anche gli isobel si levano dai coglioni, e questo non è bene.insomma, gli isobel si sciolgono, il pd sarà il partito più a sinistra del nostro parlamento e bertinotti lascia. a questo giro il palo nel culo che ci hanno ficcato è di un diametro decisamente eccessivo. e lo so che la sinistra (e vaffanculo l'arcobaleno) ha un sacco di colpe, io stesso stavolta ho dubitato di votarla. però se hai scelto rifondazione da quando lo stato ti ha gentilmente chiesto di votare, bè, per te quel 3,1% è indubbiamente la fine di qualcosa.
tra qualche mese compirò 30 anni, la prossima volta che voterò per le politiche con tutta probabilità di anni ne avrò 34. dj stefano suggerisce che magari a quell'età saremo ricchi sfondati e voteremo a destra per difendere i nostri diritti. certo, come no. di sicuro bertinotti non ci sarà più (e non è nemmeno detto che sia un male), una sinistra chissà (e questo è di certo un male). per ora non c'è e sa il cazzo quando ci sarà di nuovo.
[mp3] isobel - by end
[mp3] altro - pitagora
12 dicembre 2007
28 novembre 2007
a nigga moment
in realtà non ho un cazzo da dire, ma ci terrei a vedere scomparire quella foto dalla cima di questa pagina. e cosa può esserci di meglio della segnalazione di tizzletalk, l'irrinunciabile traduttore istantaneo per istant messaging che permette niente meno di chattare in ebonics? sembra una cazzata, ma per qualcuno sarà una rivoluzione copernicana e in particolar modo il mio socio potrà realizzare il suo sogno: parlare come un incrocio tra huey freeman e snoop doog.[video] the boondocks - a nigga moment
26 novembre 2007
and everybody's doing just what they're told to
per niente agiografico, anche se un po' marchettaro nella scelta di alcuni testimoni (courtney love? johnny depp? quel rompicoglioni di bono?). da vedere.[mp3] clash - white riot
21 novembre 2007
tales of a dying city
non che me ne freghi molto, ma credo di poter dire che a torino l'indie sia morto. non so quando sia successo esattamente, ma l'altra sera, mentre mi annoiavo di fronte ai bloc party, la cosa mi è parsa lampante. mai andare a concerti ai quali rischi di annoiarti, finisci per pensare troppo.e allora pensavo che a torino non ci sono più blogger musicali. una volta ce n'erano a bizzeffe, oggi tutti hanno chiuso o quasi, e sulla sorte di alcuni - in precedenza veri presenzialisti - ti viene addirittura da preoccuparti. io stesso non presenzio più come una volta. forse c'è stato un ricambio generazionale, ma so chi è uscito e non chi è subentrato. forse lo saprei se avessi un account su last.fm. ma vivo bene anche così.
a torino non ci sono più gruppi: dietro ai subsonica e ai perturbazione il vuoto o quasi. negli ultimi anni solo i disco drive sono riusciti ad uscirne bene, gli altri si sono persi. intendiamoci, è ancora pieno di gruppetti del cazzo che dopo dieci anni continuano ancora a definirsi emergenti solo perché non se li caga nessuno. e partecipano ai concorsi, e se la prendono con un destino infame e con la mafia del giornalismo musicale che non li valorizza. poi gli concedi un ascolto e capisci che forse solo la mafia del giornalismo musicale potrebbe dar loro un senso. siamo a torino, qui non c'è hype e nemmeno più centinaia di blog pronti a stracciarsi le vesti. qui o vali oppure puoi andartene a fare in culo, senza rimpianti.
a torino non ci sono più locali indie: la stagione indie dell'hiroshima, una volta locale di punta di quella che potremmo definire scena, si esaurisce in una settimana: blonde redhead, bloc party e klaxons. poi spazio soltanto a fantomatici gruppi dall'imperituro successo e a roba che francamente ci ha fracassato le palle almeno 5 anni fa. c'è lo spazio 211, che fa tanto e lo fa bene, ma è una riserva indiana dove puoi guardare come sono fatti gli indie così come puoi andare a piazza statuto per vedere se ci trovi un mod. una cattedrale nel deserto, insomma. il resto? lo united fa quello che può, così come il barrio, poi il nulla. una volta c'erano i centri sociali, tanti e iperattivi. ora non saprei che dire in merito.
poi uno viene qui a luglio e pensa "che meraviglia!": megaconcerti gratis, uniche date italiane, sembra che l'unico problema siano le zanzare. ma la musica inizia e finisce lì.
per fortuna che c'è il clubbing. forse siamo saliti per tempo sul carro del vincitore.
[mp3 che non c'entra un cazzo ma piace tanto ai giovani] bloc party - where is home? (burial mix)
23 ottobre 2007
nessuno c'ha un ferro, cristoddio?
tutti ne parlano, aggiungendo sempre "sì, ma non quello di peckimpah". personaggi insospettabili stazionano all'ingresso dei cinema porno con improbabili berretti e occhiali da sole, indecisi se entrare o meno. le ragazze suicide, in confronto, erano robe da regazzine.
noi diciamo soltanto: oscar per violetta.
[video] violetta beauregarde in "il mucchio selvaggio"
noi diciamo soltanto: oscar per violetta.
[video] violetta beauregarde in "il mucchio selvaggio"
15 ottobre 2007
à la guerre comme à la guerre
[mp3] apparat feat. raz ohara - holdon (modeselektor remix)
07 settembre 2007
e per due mesi stiamo a posto
giusto per dare l'impressione di essere un blog di servizio e non una coppia di idioti, ecco a voi i primi appuntamenti della stagione danzereccia torinese, firmati orgogliosamente xplosiva.
21/09: drama society + architorti @ colosseo (gratis)
21/09: âme @ jam
28/09: italoboyz @ ?
05/10: ellen allien @ ?
26/10: agoria @ ?
08-10/11: club2club (updated!) (james holden, mika vainio, william basinski, mauro picotto, jeff mills, akufen, digitalism, fovea hex+larsen, vladislav delay, kalabrese, fairmont, troy pierce, d-i-r-t-y, ...)
[video] agoria - baboul hair cuttin
[mp3] âme - fiori
21/09: drama society + architorti @ colosseo (gratis)
21/09: âme @ jam
28/09: italoboyz @ ?
05/10: ellen allien @ ?
26/10: agoria @ ?
08-10/11: club2club (updated!) (james holden, mika vainio, william basinski, mauro picotto, jeff mills, akufen, digitalism, fovea hex+larsen, vladislav delay, kalabrese, fairmont, troy pierce, d-i-r-t-y, ...)
[video] agoria - baboul hair cuttin
[mp3] âme - fiori
11 luglio 2007
un modo subdolo per dire "restate a casa, così io trovo parcheggio facilmente"
in quella immonda porcata chiamata electroma - tra una kubrickkata e un'antonionata - i daft punk sono due robot che sognano di diventare umani. in fondo è bizzarro, considerando che da una decina di anni thomas bangalter e guy-manuel de homem-christo dimostrano di cercare esattamente il processo inverso.il live dei daft punk è l'estremizzazione della loro volontà di essere robot, di essere tecnologia allo stato puro. non è un concerto, non è un dj set, è semplicemente l'esposizione della macchina. una macchina perfetta e stordente che distoglie l'attenzione da quelle due figure inumane che spuntano ridicolmente minuscole dalla piramide e che in fondo non sai chi sono né cosa fanno. e non ti importa, finché le casse vomitano da funk, revolution 909 o around the world. e però questa sensazione da meta-concerto ti lascia un po' così. giudicherete voi domani.
[video] daft punk - da funk + daftendirekt (live @ pukkelpop 2006)
28 giugno 2007
braccio in alto e via spingere ragazzi (cit.)
e possiamo forse noi sottrarci dal sostenere la campagna di civiltà promossa dal caro girolami in favore della legna? ma figuriamoci.[video] dino lenny - coca loca
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