26 agosto 2007

the bassline hunter steps in the arena: the wrong guide to pukkelpop 2007 vol. 3

poi la merda ha iniziato a farsi incandescente per davvero. ricompattiamo la line-up davanti alle transenne del palco di milanese, entrato nella lista degli imperdibili grazie al suo delirante “extend” su planet mu. io mi aspettavo un live ben fatto ma con delle derive sperimentali di difficile assimilazione, invece dio fa quando è partita caramel cognac è venuto giù tutto. folla in delirio, battiti irregolari ma raddrizzati, suoni dall’altro cazzo di mondo, pubblico soggiogato dal peso dei bassi mutanti, perdita completa del controllo delle facoltà motorie, testa bassa, braccia in alto, non si capiva più un cazzo a parte il fatto che ne volevamo ancora. milanese è una specie di virus del suono (virus come il syndicate della traccia vocale di dead man walking, peccato non fossero sul palco) e la definizione di digital grimecore che qualcuno ha affibbiato alla sua produzione può forse per una volta servire a dare un’idea della malattia che trasuda dai quei synth spinti oltre la soglia del rumore e ricondotti vicino al confine dell’ascoltabilità da una programmazione che ha poco a che spartire con la sanità mentale. per me miglior live del festival, anche perché erano anni che non vedevo qualcuno fare il gesto della stecca. wicked!

povero matthew dear invece, che preferiamo decisamente quando veste i panni di audion. il concerto della sua matthew dear’s big hand non si poteva veramente ascoltare, e mi fermo qui per non accanirmi contro un uomo che mi ha regalato gioie inenarrabili sul dancefloor. poi sono andato a vedermi una mezz’ora di dj marky. figo, anche se non è il tipo di drum & bass che mi sfagiola di più, però ho visto una roba. non che io mi sia mai bagnato le mutandine di fronte all’arte dello scratching, anche perché l’unico tipo di scratching che ritengo davvero utile è quello testicolare. però dj marky un bel momento prende un technics con una fottuta mano sola, lo gira all’incontrario, col vinile sospeso nel vuoto, e con l’altra mano attacca a scratchare la melodia che girava sull’altro piatto. non so se mi sono spiegato. comunque nel caso in cui non mi fossi spiegato vi basti sapere che è stato l’equivalente virtuosistico dell’esibizione di una nerchia di 35 centimetri a riposo.

ma poi finalmente è arrivato skream, il my own private headliner. un set che ha portato il mio culto per i bassi al livello di neopaganesimo estremo. quando ho realizzato che era il mio primo dj set di dubstep stavo per mettermi a piangere per l’emozione, ma ho ritrovato tutta la virilità perduta quando è partita dutch flowerz. leggenda narra che nel poco distante marquee stage il povero badly drawn boy che canticchiava da solo con la sua chitarra acustica sia stato sommerso da una colata lavica di bassi che ha fatto sprofondare il belgio al livello dell’olanda. dopo è stato un disco via l’altro con cambio piatti ogni due minuti. pattern di batteria che hanno mutato di forma passando dal dub più classico al breakbeat. midnight request line, il remix di some way through this, il remix di it’s not over yet… avrebbe potuto suonarli all’infinito e invece sono volati via in un attimo. quello che mi fa impazzire di questa merda qui, del dubstep e di questo ragazzo in particolare, è che fai appena in tempo a sintonizzarti e loro sono già venti chilometri avanti. non gli frega un cazzo della tua approvazione, del tuo godimento… vogliono solo spingersi al prossimo livello.

oh, poi siamo andati a vedere james holden. fantastico come al solito. uno dei pochi che dentro al boiler ha fatto quello che doveva fare senza farsi condizionare dalle aspettative. sempre avanti verso territori inesplorati. solo che invece della mezz’ora che ci spettava quando mancano ancora dieci minuti alla fine del set si staccano quattro niggaz dalla crew di jazzy jeff, che doveva suonare dopo, e intimano a james holden di levarsi dai coglioni, credo puntandolgi una smith & wesson contro il mixer. allora james holden stacca in anticipo, solo che dj enzo la prende malissimo e attacca a bestemmiare come un carrettiere ubriaco… che è un’ingiustizia e tutto il resto… poi jazzy jeff attacca e io torno dopo un’ora e vedo la sala immersa nel silenzio con la gente immobile e allora mi accorgo del miracolo: dj enzo è riuscito a far crashare il final scratch di jazzy jeff con la sola forza dello smadonnamento. certe volte quel ragazzo lì mi fa paura.

dopo sono andato a vedere juliette lewis. tutti mi dicevano, ma che cazzo vai a fare… e io gli rispondevo, te pensa ai cazzi tuoi e vai a vederti gli arcade fire che io mi vedo juliette lewis… infatti dio fa sono andato e ho sgomitato fin sotto il palco. a un certo punto juliette lewis è scesa in mezzo al pubblico e l’hanno sollevata a due metri dalla mia faccia, inguainata dentro una tutina di pelle rossa e nera. ora, con tutto il rispetto per gli arcade fire, io vorrei dire che sono pienamente soddisfatto della mia scelta. peccato che mezz’ora dopo la testa pelata di billy corgan mi abbia quasi fatto passare un’erezione che pensavo di conservare a lungo.

(ancora una badilata di merda e poi forse abbiamo finito)

[mp3] skream (back2back vs benga vs plastician vs LD vs Hijack) rinse fm - stella sessions - part 1

[mp3] skream (back2back vs benga vs plastician vs LD vs Hijack) rinse fm - stella sessions - part 2

[myspace] klaxons - it's not over yet (skream remix)

bonus:

[mp3] grievous angel - dubstep sufferah vol. 3 (via blackdown soundboy)

17 commenti:

enzoppi ha detto...

ma al di là di tutto il resto, vogliamo riconoscere che il rework di skream sui klaxons è una delle robe più commoventi ascoltate di recente?

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

io non ho ancora deciso se preferisco quello o il remix di some way through this dei black ghosts. quello che non capisco è perchè questi due pezzi non siano ancora in heavy rotation su tutte le emittenti radiofoniche del pianeta.
se gli mettiamo vicino anche il remix di kode9 di double shadow possiamo dire che quest'anno i remix dubstep mi hanno dato veramente delle gioie inenarrabili.

Serena ha detto...

Badly DrOwn Boy con la "o"? Chi cazzo è un personaggio di The Wires? Dio fa, Stefano, bocciato all'esame di saccenza musicale...
Vag a pieme 'n Rabarbaro caud an piazza d'la Cunsulata che l'è mej...
................
:)

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

qui il dott. Freud potrebbe accorrere in nostro aiuto... si vede che nel mio cervello ha preso il sopravvento il mio desiderio di affogarlo malamente a mani nude. Comunque the Wire senza la "s", cosa cazzo è, una catena di fast food? Dio fa, Serena, bocciata all'esame di saccenza audiovisiva...

Serena ha detto...

Cavolo, cavolo, cavolo...

http://benty.splinder.com ha detto...

notoriamento ignoro quanto riguarda la musica elettronica, ma sappiate che avrei dato denaro (se ne avessi avuto) per essere in Belgio al vostro fianco. questi racconti dal pukkel mi hanno fatto godere molto e nei vostri confronti rasento sempre di pie' l'omosessualita'. sappiatelo

Ros ha detto...

Certo che qui di saccenza ce n'è "da vende a da pende"!!!
Comunque Skream è stato veramente una cascata di bassi ESAGERATA tanto che dopo averlo tenuto d'occhio per tutto il set di Various non contenti lo abbiamo tampinato come due maniaci!!! Fortunatamente siamo rinsaviti prima di farci corcare di botte dal suo "amichetto"...

Sere, anche se io non lo affogherei Badly Drawn Boy, i bassi di Skream erano talmente irresistibili che non vedevo l'ora che finisse! Povero Badly!!!

enzoppi ha detto...

@ stefano e serena: no, ma complimenti. veramente un confronto avvincente, saccenza rulez.

@ benty: la cosa è reciproca, lo sai.

@ ros: credo che bdb sia quello che è uscito peggio dal pkklpp. una prece.

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

anch'io voglio essere come dj enzo e mettere le @ davanti ai nomi!
@ benty e enzo. starei ore a guardarvi mentre vi spompinate a vicenda, però se volete ci becchiamo tutti e tre su gtalk e vediamo di metterci d'accordo per una gang bang.
@ ros: oh, mi ero completamente dimenticato del nostro stalking a skream dopo i various. pensandoci adesso a mente fredda e con qualche litro di birra in meno addosso non è esattamente una delle cose di cui vado più fiero nella mia vita, anche perchè non so come l'avrebbe presa se si fosse accorto che lo stavamo fissando mentre pisciava.
@ enzo: in effetti bdb secondo me si è suicidato nel camerino e ha raggiunto mark e. smith nel paradiso dei caduti del pukkelpop 2007.

Serena ha detto...

eh, mica è colpa mia se trinchero se la skoatta sempre e io lo devo bastonare!
Scusa dj enzo, prece sarebbe una umile supplica rivolta alle potenze celesti? No, perchè l'ho dovuto cercare su etimo.it e non ho capito 'uguale'.
E comunque da uno che dà un 7 al gruppo di 'miss smutandata che finge orgasmi multipli sul palco mentre si passa in mezzo alle gambe tutto quello che le capita a tiro' non potevo aspettarmi altro che un liquidatorio, ingiusto, inappropiato e infimo 'una prece'.
Gentaglie che siete...

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

@ serena: io non ho skoattato! è stato enzo a skoattare. anche in macchina al ritorno mentre te dormivi ha skoattato tutto il tempo, infatti abbiamo dovuto tenere i finestrini aperti anche mentre fuori infuriava la bufera.

enzoppi ha detto...

oh, ma che ho fatto per meritarmi questo odio incondizionato? solo perché ho detto prece? ma se sono l'unico stronzo che ha provato a difendere il bdb... guarda che alle volte la bontà mica paga, eh.

LG ha detto...

qua più che reciproci pompini non si vede, eh.
vabbe' io mi suicido, continuate la gangbang al mio funerale, please.

Serena ha detto...

enzoppi: eh, già, povero diavolo...
ste: :) scemo!

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

gigi, non farlo! pensa agli ettolitri di negroni che rimarrebbero imbevuti! probabilmente la Campari è disposta a farti una sontuosa offerta in denaro per farti rimanere in giro ancora qualche anno.

LG ha detto...

guarda l'ho già fatto.
e non mi sono ricreduto. no no. lo consiglio a tutti. e qua il negroni trasuda dalle schiene abbronzate delle ragazze. Mi sa che mi fermo qua.

(per quanto uno non faccia un cazzo per tutta l'estate il ritorno al lavoro è comunque una merda. inspiegabile paradosso)

enzoppi ha detto...

gigi, a tratti mi fai un po' paura...