02 ottobre 2007

italoboyz @ jam. torino. 28/9/07

non pensavo che sarei riuscito un'altra volta a trascinare GG e il kaiser sul dancefloor dopo il pacco della settimana scorsa, con gli Ame che si sono presentati in consolle dimezzati e noi tre che ce ne siamo stati tutta la notte col birillo in mano all'ombra delle casse ad aspettare che succedesse qualcosa. invece per i ragazzi italiani rientrava anche Dj Enzo, che la settimana scorsa era andato in pirlanda credendo ingenuamente di trovare degli spillatori di guinness al posto dei rubinetti, e allora ci siamo trovati tutti a casa mia a mangiare un finto piatto esotico che ho cucinato per l'occasione. oh, te qualunque roba cucini se alla fine gli butti dentro una palata di riso bollito sembri subito uno che ha girato il mondo. finita la cena abbiamo fatto il test dell'alcol, che sarebbero dei sacchetti da soffiarci dentro che ci ha portato a casa serena da venezia, un posto nel quale io sono stato e bisogna dire che pur di bullarsi di quanto bevono si inventano anche queste cagate qua. noi una volta appurato che eravamo di poco al di sopra del limite consentito dalla legge abbiamo ritenuto che fosse giunto il momento di iniziare a bere secco. quando arriviamo nel posto ci troviamo per lo più di fronte al solito scenario di ragazzini delle superiori che quando vedono dj enzo con la giacca di velluto lo scambiano per un professore di latino venuto ad accompagnare gli studenti in gita e allora gli scroccano le sigarette e si fanno offrire da bere. quando arrivano in consolle i ragazzi italiani non possiamo fare a meno di notare che dal punto di vista estetico così baffati sembravano una band di tributo ai village people, però poi quando hanno iniziato a girare i primi vinili bisogna dar loro atto che sanno come far divertire la gente, senza pestare troppo come fanno tutti quelli che vengono qui ma mescolando electro e house di quella sporca e aprendo uno spiraglio al ritorno del massimalismo in dance. almeno io mi ricordo questo, però ammetto che se voglio diventare un buon cronista di techno devo lavorare un attimo sulla skill “mantenimento della lucidità di fronte all'oggetto della cronaca”, perchè ogni volta che torno a casa cercando di descrivere un dj set mi trovo a dover fare i conti con una nebbia cerebrale che non mi facilita il lavoro. altre due persone che sapevano come far divertire la gente erano questa coppia di ragazzine ventenni che limonavano tra di loro a comando. inutile dire che dopo che le abbiamo scoperte hanno ricevuto all'incirca un comando al minuto e credetemi se vi dico che limonavano veramente duro, regalando anche alcuni indimenticabili sconfinamenti nell'heavy petting. io ho ritenuto a quel punto di disinteressarmi della musica e di trascorrere la notte a fissarle, fumando decine di sigarette e sorseggiando dei cocktail. se è vero che ogni uomo possiede un magazzino cerebrale di immagini hardcore da richiamare nei momenti di solitudine io dovrei essere a posto per l'inverno. quindi i pellegrinaggi al bancone si sono moltiplicati e ho finito per farmi trapanare la drink card ben oltre il limite consentito dal budget disposto per la serata, e se non fosse intervenuto dj enzo a riscattarmi sarei stato inevitabilmente brutalizzato dai buttafuori. il giorno dopo sono andato a lavorare e sono stato più volte sul punto di collassare dentro una cella frigo, aggrappandomi a delle cascate di prosciutto crudo per rimanere in piedi e non cadere sulle ginocchia chiedendo perdono a dio per la mia stronzaggine. mi è anche balenato nel cervello il pensiero di iniziare a bere con maggiore morigeratezza e stavo iniziando a chiedermi se non fosse il caso di lasciarsi alle spalle la teenage wildlife di questi ultimi mesi e sperimentare uno stile di vita che possa magari permettermi di girare la boa dei trentacinque anni.
tra l'altro sono diventato amico di bob moz, il fotografo delle notti torinesi, che questa volta mi ha pinzato per ben due volte, alla foto 13 e alla 26. nella seconda in particolare iniziano a vedersi tutti i segni del decadimento psicofisico e direi anche di quello morale, visto che è la seconda volta che mi fotografa a un dj set e un'analisi impietosa rivela come io indossi sempre la stessa maglia azzurra acquistata nel 1996. in realtà ho anche un'altra maglia ma la metto d'inverno.

atroC.T.X.Z.B.tion


[youtube]Italoboyz @ Pollerwiesen, Cologne 22.07.2007

9 commenti:

LG ha detto...

questa roba che io compaio in citazioni varie quando si parla di regazzine incomincia a farmi pensare d'essere una persona diversa e non il timido eunuco che tutti apprezzano come mobilio. cristo.

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

ormai l'upgrade da "eunuco" a "sventrapapere" può dirsi compiuto!

danilo ha detto...

inizio a capire i problemi gastrointestinali di djenzo sabato sera...

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

no, ma lui dovendo scegliere tra il dare la colpa al torrente di whisky e coca che ha ingerito e la parmigiana che gli ha cucinato sua mamma il giorno dopo ovviamente ha scelto di incolpare sua mamma. certo, io il giorno dopo, con l'apparato digerente già duramente provato dall'alcol, mi sono guardato bene dal buttare giù delle parmigiane. però sono scelte...

enzoppi ha detto...

tutte cazzate. compresa la storia delle lesbiche, anche perché, come diceva marziale, io disprezzo quelle che, come filenide, non fellat – putat hoc parum virile –sed plane medias vorat puellas.

deni ha detto...

Merda!Devo convincermi a venire più spesso a queste serate giovanili et giovanilistiche, l'Enzoppi filosofo vellutato che si fa scroccare sigarette e quant'altro vale in piena il prezzo del biglietto, più del lesbo show gratuito!

Anonimo ha detto...

Certo che andare in giro con timido eunuco sventrapapere, atrocciccibbiccicciccibbi e quell'altro vecchio marpione che passa la mattinata a cercare le citazioni su google deve essere una roba di quelle proprio da ammazzarsi dal divertimento... :)
Tra l'altro dj enzo non mi aveva detto che c'erano ragazzine sedicenni che si infilavano la lingua da tutte le parti quindi secondo me non è vero...

Sempre l'anonimo/a di prima ha detto...

P.S. Perdonami dj enzo, mi sta sorgendo un dubbio... non è che quella del telefono scarico o quell'altra blaterata del 'a vabbè, tanto tu stavi per dormire non c'era motivo di scriverti subito' erano delle scuse per giustificare il fatto di aver perso la lucidità e la salivazione davanti a due bambine che potevano essere le tue sorelle molto molto molto minori?

atroC.T.X.Z.B.tion ha detto...

ho ancora negli occhi il momento in cui dj enzo si è passato una mano fra i capelli e si è avvicinato alle due limonatrici sussurrando loro "ciao, mi chiamo dj enzo e sono single, ma mi trovo a mio agio anche con i double, non so se mi spiego". Pazzesco. (oh, Serè, scherzo!!!)